Seo Adobe Muse

Vuoi imparare a fare SEO con Adobe Muse? Oggi ti propongo una lista di consigli pratici per ottimizzare il tuo sito web ed ottenere un buon posizionamento su Google.

Sei pronto? Iniziamo!

 

Come fare SEO con Adobe Muse

Scegliere le giuste parole chiave è un passaggio fondamentale se si vuol posizionare un sito web nei primi risultati dei motori di ricerca.

Ma non basta!

Rispetto agli anni passati, l’algoritmo di Google ha subito radicali cambiamenti.

Logo GooglePer esempio, l’utilizzo spropositato di parole chiave (keyword stuffing) nelle pagine web per migliorare il posizionamento, non funziona più come un tempo.

Questo perché, nell’ultimo periodo, l’azienda statunitense ha lavorato sull’identificazione di sinonimi e sul raggruppamento dei risultati in base all’argomento trattato, rispetto alla parola chiave utilizzata.

L’obiettivo del nuovo algoritmo di Big G è fornire risultati sempre più accurati ed originali, considerando tutte le parole inserite nel campo di ricerca, piuttosto che solo una o due keyword.

In realtà, seppur l’utilizzo delle parole chiave continui ad essere un fattore determinante per chi vuole fare SEO, questo non è più sufficiente.

Oggi esistono infatti moltissimi altri fattori che determinano la posizione di un sito o di una pagina nella SERP.

Ma quali sono i più importanti?

Serve fare link building? Come vanno ottimizzate le pagine? La velocità di caricamento di un sito web conta?

 

Facciamo un po’ di chiarezza.

Di seguito ti elenco i 14 fattori fondamentali che influenzano il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca.

 

Consigli pratici per migliorare l’indicizzazione di un sito web con Adobe Muse

Se seguirai correttamente i punti seguenti, migliorerai il posizionamento su Google e otterrai sicuramente più traffico organico verso il tuo sito web Adobe Muse senza rischiare penalizzazioni o errori.

Prima di iniziare che ne dici di fare click su +1. A te non costa niente, per me è molto importante! Grazie di cuore. 🙂

 

#1 Crea un layout responsive

Seo Adobe Muse

In un articolo di qualche mese fa ti spiegato quanto sia importante avere un sito web responsive e come questa ottimizzazione sia ormai considerata un must imprescindibile per restare al passo coi tempi. Creare un sito web responsive con Muse è davvero semplice grazie all’utilizzo dei punti di interruzione che permettono di ottenere layout reattivi in pochi minuti. 

Ok Marco, ma cosa c’entra tutto ciò con la SEO?

Google ama il responsive!

Devi sapere che il motore di ricerca non solo incoraggia l’utilizzo dei siti realizzati attraverso il responsive design, ma li posiziona in alto nei risultati di ricerca quando vengono effettuate ricerche da dispositivi mobile.

 

#2 Rimuovi tutto ciò che rallenta o rende pesante il tuo sito web

La velocità di caricamento di un sito web è uno dei fattori più importanti per scalare la classifica di Google.

Al diavolo chi dice che la velocità non conta niente!

La velocità di un sito web incrementa la SEO, riduce la frequenza di rimbalzo, aumenta il numero di pagine visualizzate e migliora l’esperienza utente.

Se sino ad oggi della velocità di caricamento delle tue pagine non te n’è mai importato nulla, hai fatto un grandissimo errore.

Sai perchè?

Il 40% dei visitatori abbandona un sito che impiega più di 3 secondi a caricarsi dopo aver visualizzato una sola pagina.

Capisci che il fattore velocità è indispensabile.

Ok, ma come si velocizza un sito web?

1 – Scegli un hosting performante tipo Siteground https://goo.gl/wA5FQn;

2 – Rimuovi widget o plugin inutili;

3 – Utilizza template premium https://goo.gl/nkkX4S;

4 – Modifica e riduci le immagini (dopo aver ottimizzato le immagini con Photoshop, caricale su http://compressjpeg.com/it/);

5 – Comprimi e minimizza il codice.

 

#3 Realizza un layout facile da navigare

User Experience Seo Muse

L’esperienza di navigazione di un utente è importante.

Se il tuo sito web è facile da utilizzare, gli utenti passeranno più tempo su di esso e di conseguenza visualizzeranno un numero superiore di pagine.

Questi sono fattori tenuti in considerazione nell’algoritmo Google.

Come regola generale, gli esperti SEO suggeriscono di assicurarsi che ogni pagina del tuo sito sia raggiungibile con un massimo di 4 click.

 

#4 Linka altri siti web con contenuti pertinenti in modo da ottenere possibili link in entrata verso il tuo sito e aumentarne l’autorevolezza.

I backlink (link in entrata) hanno un ruolo importante nel calcolo della popolarità di una pagina web e in particolare rientrano tra i fattori che i motori di ricerca prendono in considerazione per generare i risultati di ricerca.

Maggiore è la popolarità e la qualità dei siti dai quali ricevi backlink (della stessa categoria), migliori saranno i benefici che trarrà il tuo sito a livello di indicizzazione.

Leggi questo articolo di Dario Vignali che ti spiega come fare link building.

 

#5 Prima di creare un contenuto metti a fuoco il soggetto e identifica le Keywords

 

Semrush Logo

 

Prima di scrivere un nuovo articolo o pubblicare un nuovo contenuto sul tuo sito web, devi ricercare le parole chiave che descrivono al meglio l’argomento che vuoi produrre.

Come fare?

Utilizza tool professionali come SEMRUSH per scoprire se c’è interesse dietro una determinata keyword.

SEMRUSH è fantastico e ti permette anche di scoprire quali parole chiave utilizzano i tuoi competitors.

Hai la possibilità di provarlo gratuitamente.

 

#6 Sfrutta le Long Tail Keywords

Se mastichi un po’ di SEO, sicuramente saprai che posizionare pagine con parole chiave generiche composte da singoli termini (scarpe, hotel, libri) è pressoché impossibile, proprio perché hanno un’alta competitività e richiedono alti investimenti.

Per questo motivo ti consiglio di concentrarti sulle cosiddette “Long Tail Keywords“, cioè quelle parole chiave composte generalmente da 4 o più termini, che sono cercate con meno frequenza, ma che solitamente hanno una competitività molto bassa (Hotel Milano Marittima 3 stelle, Scarpe da uomo per matrimonio, libri da colorare per bambini) e ti permettono di raggiungere la prima pagina più rapidamente.

Prese singolarmente queste Parole Chiave della Coda Lunga generano pochissimo traffico sul tuo sito, ma se vengono sommate complessivamente tra di loro generano un volume di accessi superiore a quello delle chiavi di ricerca più generiche.

Sfrutta SEMRUSH per scoprire quali sono le Long Tail Keyword da utilizzare nelle tue pagine o nei tuoi articoli.

 

#7 Scrivi titoli e descrizioni rilevanti in ogni pagina

Il titolo di un post o di una pagina rappresenta uno degli aspetti più importanti per raggiungere la SEO perfetta.

Un post che si piazza nelle prime posizioni sui motori di ricerca ha un titolo strutturato secondo alcuni criteri ben precisi e non può essere tralasciato in alcuna strategia SEO.

Il titolo è la parte più importante di un post/pagina perché è proprio lì che devi andare ad inserire le parole chiave che hai identificato nella prima fase di ricerca.

Per inserire un titolo e una descrizioni accedi alle proprietà di ogni pagina di Muse.

Muse Proprietà Pagina

 

#8 Rendi i tuoi URL seo-friendly

Anche l’url di ogni pagina o articoli richiede un’ottimizzazione SEO. Componi l’URL utilizzando le parole chiave principali del titolo, separate da trattini. L’url dovrebbe contenere massimo 3-4 parole.

 

#9 Formatta correttamente il testo all’interno di Muse

Heading

Un altro elemento utile per ottenere buoni risultati e catturare l’attenzione del lettore consiste nel formattare correttamente i testi degli articoli utilizzando i corretti tag.

I tag (H1, H2, H3, H4 ecc) permettono di strutturare la gerarchia interna dei contenuti per una corretta archiviazione delle pagine del sito internet da parte dei Motori di ricerca e per aiutare il posizionamento organico dello stesso.

Stili Paragrafo MuseUtilizza il pannello “stili di paragrafo” per formattare correttamente il testo e impostare i tag. Il corretto uso dei tag H1 e H2, rispettivamente il titolo e il sottotitolo di un paragrafo è molto importante. È bene inserire un solo Tag H1 per pagina.

 

 

#10 Utilizza i web font (evita i font di sistema)

Per fare in modo che i motori di ricerca riescano a scansionare e leggere il contenuto del tuo sito, è necessario utilizzare il più possibile del testo vero e non delle immagini testuali.

Evita di utilizzare font di sistema che poi verranno convertiti automaticamente in immagini da Adobe Muse.

Cerca invece di utilizzare i cosiddetti font sicuri per il web (Arial, Verdana, Comic Sans ecc), oppure se proprio desideri usare font particolari puoi ricorrere ai Web Font.

 

#11 Utilizza i tag corretti nelle immagini

Quando inserisci immagini in Muse, devi considerare di aggiungere, per ciascuna, un testo alternativo (alt).

Google ha confermato ufficialmente che l’algoritmo si concentra sul testo alternativo quando cerca di capire che cosa rappresenta e a cosa si riferisce l’immagine.

Di conseguenza il testo inserito nel tag alt delle immagini, dovrebbe includere le parole chiave principali della pagina/articolo che state realizzando.

Come fare?

Dopo aver posizionato l’immagine in Muse, fai clic con il tasto destro su di essa e seleziona l’opzione “Modifica proprietà immagine” e riempi il campo “Testo alternativo”.

 

#12 Aggiungi il sito a Google e comunicalo a Google Search Console

Google Search Console

Una volta pubblicato il sito dovrai aggiungerlo all’indice di Google.

Come? Collegandoti direttamente a questo indirizzo https://www.google.it/intl/it/add_url.html e segnalando il nuovo sito web al crawler di Big G.

Il passo successivo consiste nel connettere il sito a Google Search Console (ex Webmaster Tool) in modo tale da ottimizzare, analizzare e controllare le pagine nei risultati di ricerca. Qui hai a disposizione una sezione per la comunicazione della sitemap ovvero la mappa del tuo sito web.

La sitemap.xml viene prontamente generata da Adobe Muse e la puoi trovare all’interno della root principale. Ecco una guida completa alla Search Console.

 

#13 Pubblica con regolarità contenuti di qualità, utili ed approfonditi

Per fare SEO con Muse in modo efficace, evita di pubblicare articoli brevi e privi di sostanza semplicemente per “occupare” una parola chiave oppure perché è da diversi giorni che non aggiorni il tuo sito.

Devi sapere che fra i moltissimi fattori che oggi determinano la riuscita di un buon posizionamento su google, la semantica è uno dei più importanti.

Da diverso tempo ormai il colosso di Mountain view presta molta attenzione all’originalità dei contenuti e soprattutto a come le diverse parole/frasi si intrecciano tra di loro per esaudire le richieste degli utenti.

In sostanza, Google premia chi scrive soddisfacendo la necessità di formazione, informazione e intrattenimento di chi l’ha interrogato.

È importanti di conseguenza scrivere per gli utenti e non per i motori di ricerca.

 

14 BONUS: i consigli dell’esperto Karim Medana

Ho chiesto all’esperto di SEO Karim Medana alcuni consigli pratici per ottimizzare al meglio i contenuti di un sito e migliorare l’ottimizzazione SEO on-page:

Ecco che cosa mi ha suggerito:

Consiglio 1: Nel title di ogni pagina cerca di inserire la keyword predominante all’inizio del titolo in modo da aiutare Google a capire l’argomento di cui si stai parlando.

 

Consiglio 2: è vero che ogni immagine inserita in una pagina web deve avere il tag <alt>, ma attenzione a non trascurare il nome del file dell’immagine stessa (es: immagine.jpg).

Prima di inserire un’immagine in Adobe Muse assicurati di averla nominata correttamente applicando le indicazioni seguenti:

  1. Il nome dell’immagine deve contenere la keyword e descrivere con 1-2 parole ciò che l’immagine rappresenta;
  2. Utilizza il trattino basso (_) per separare una parola dall’altra;
  3. Specifica i dpi e le dimensioni dell’immagine. Questa pratica è usata anche da google stesso. (prova a salvare il logo big G).

In sostanza, ecco come dovrebbe essere rinominata un’immagine per il web: immagine_cane_200x20072dpi.

 

Consiglio 3: Aggiungi brevi descrizioni ai link in uscita e ai link interni del sito in modo da aiutare Google a comprendere meglio l’argomento delle connessioni.

Come si fa ad aggiungere una descrizione ad un link in Adobe Muse?

Banale!

Seleziona l’intero link e fai clic sulla voce “collegamenti ipertestuali” nel pannello di controllo superiore. Si aprirà una finestra nella quale potrai compilare il campo Descrizione.

 

Consiglio 4: Utilizza i metadati col formato JSON-LD.

Che cosa sono e a che cosa servono?

Si tratta di brevi porzioni di codice da inserire prima del tag <\head> utili a personalizzare i rich snippet di google.

Se non sai che cosa siano i Rich Snippet di Google di invito a leggere questo articolo.

Per inserire i metadati JSON-LD in Muse puoi ricorrere al servizio https://webcode.tools/ che ti da possibilità di personalizzare le porzioni di codice. Una volta completato il tutto puoi copiare ed incollare il codice nel tag <head > della tua pagina Muse.

Puoi eseguire lo stesso procedimento anche per quanto concerne gli Open Graph di Facebook e la Twitter Card.

 

Consiglio 5: Ottimizza la Text Ratio di ogni pagina.

Che cosa è la Text Ratio, Karim?

È il rapporto fra testo visibile e il codice HTML. Questo rapporto indica la qualità e l’efficienza del codice HTML.

Devi sapere che Google potrebbe non indicizzare correttamente l’homepage dei tuoi siti nel caso trovi troppo poco testo all’interno.

Ci sono molti tool online per verificare la code-ratio uno di questi è https://www.seotesteronline.com molto utile per ottenere un analisi base del tuo sito.

Ti consiglio di avere almeno il 10% di testo su una pagina quindi, se la nostra homepage pesa 100kb dovremmo cercare di avere almeno 10kb di testo.

Vuoi saperne di più sulla Text Ratio? Leggi qui

 

Consiglio 6: Comprimere e minimizzare il codice generato da Muse in fase di esportazione

Anche se Muse genera di per se un codice “abbastanza ” pulito, ti consiglio di comprimere e minimzzare il codice delle tue pagine, in questo modo andrai ad eliminare tutti gli spazi e i commenti superflui riducendo il peso della pagina e rendendola più performante.

Per comprimere e minimizzare le pagine generate da Adobe Muse, ti consiglio di non caricare i file direttamente sull’host, ma esportarli preventivamente  in una cartella del tuo computer e poi usare programmi come http://www.willpeavy.com/minifier/ oppure https://htmlcompressor.com/compressor/

 

Consiglio 7: Crea il file Robots.txt

Il file robots.txt è un file di testo (che dovrebbe essere presente nella root di ogni sito web) con il quale vengono impartire alcune direttive agli spider relativa alla scansione dei contenuti del sito stesso.

Pur trattandosi di un file molto importante per gli spider di Google, Muse di default non lo genera.

Puoi comunque ottenerlo manualmente da qui https://toolset.mrwebmaster.it/seo/genera-robots-txt.html seguendo le indicazioni. Dopo aver generato il file robots.txt dovrai caricarlo all’interno della cartella principale del tuo sito.

 

Mi auguro davvero che le informazioni che hai appena letto possano aiutarti nel migliorare l’indicizzazione del tuo sito web Adobe Muse.

Ti ringrazio per essere arrivato fin qui.

Se hai domande ti consiglio di scrivere nei commenti proprio qua sotto!

 

Alla prossima!

PS: ovviamente, se sei interessato, possiamo occuparci noi della gestione della crescita organica del tuo sito web su Google. Contattaci.

Un abbraccio,

Marco.